Prosciutto Cotto Casalingo
By Alessandro on Giu 27, 2011 | In In Cucina
...
Nell'industria alimentare, i polifosfati trovano impiego come agenti addensanti, capaci di migliorare l'aspetto e la consistenza di molti prodotti come formaggi fusi e carni conservate. Nel prosciutto cotto e nella spalla cotta, in particolare, esaltano la morbidezza delle carni aumentando la percentuale di acqua trattenuta. Oltre ad esaltare tutte queste caratteristiche, l'impiego di polifosfati permette di valorizzare anche l'acqua extra trattenuta nell'alimento: un prodotto che ha più acqua pesa di più, quindi vale di più. La categoria dei polifosfati è abbastanza ampia ed i vari additivi che ne fanno parte vengono comunemente indicati dalle sigle E450, E451 ed E452...
D'accordo ma, tradotto per noi poveri, succubi consumatori, sti cosi, fanno male? ![]()
Le preoccupazioni sull'utilizzo dei polifosfati riguardano principalmente la loro capacità di interferire sull'assorbimento di alcuni minerali, soprattutto del calcio alimentare. Il consumo costante ed elevato di questi additivi potrebbe quindi interferire con il normale processo di calcificazione ossea... ALT!...
La cosa qui è particolarmente grave se pensiamo che i maggiori consumatori di prosciutto cotto e formaggi fusi sono i bambini ed è risaputo che il Calcio, correttamente assorbito, è indispensabile per una sana crescita. Detto questo va anche precisato che molti produttori si sono prodigati per non utilizzare i polifosfati e per dichiararlo chiaramente sulle etichette dei loro prodotti: Onore al merito!!
Per quanto riguarda i caseinati (Caseinato di Sodio) invece, ovvero i derivati della caseina che è un prodotto che si ottiene dalla coagulazione del latte (ad esempio quando si fa il burro), essi vengono impiegati come agente collante, trattengono liquidi e ritardano l'asciugatura ma causano in alcuni soggetti allergie. E' doveroso anche in questo caso dire che molti produttori si sono prodigati per eliminare dai loro prodotti il Caseinato di Sodio.
Direi che quanto detto potrebbe essere un buono stimolo per autoprodursi anche questo, tuttavia, fare qualunque tipo di prosciutto cotto in casa è oggettivamente difficile e richiede, oltre ad una moglie molto accondiscendente, una certa calma, una buona dose di manualità, spazio nel frigorifero ed un po' di attrezzatura di base: quest'ultimo punto sarebbe risolvibile tramite qualche "accorgimento" che farebbe però saltare il requisito primario ![]()
Dopo questa entusiasmante premessa passiamo alla descrizione della nostra ricetta...
E' necessario preparare una salamoia con una foglia di alloro, una carota, una cipolla, un gambo di sedano, spezie varie, 140 grammi/litro di sale, 18 grammi/litro di zucchero e 2 grammi/litro di SALNITRO: per far ciò è necessario far bollire l'acqua. In questa ricetta il salnitro è assolutamente consigliato in quanto funge da antisettico durante la fase di salamoia, fissa l'emoglobina della carne, conferendole un colore rosato ed aumenta la conservabilità del prodotto finale.
Per quanto riguarda le spezie, i gusti sono naturalmente molto personali ed io ho aggiunto, per ogni litro di acqua:
0,03g Cannella Macinata
Si mette la carne in un contenitore, la si ricopre con la salamoia FREDDA E FILTRATA e si introduce un peso che tenga la carne completamente immersa nella salamoia e si mette in frigorifero.
Ogni 24 ore si estrae dalla salamoia, si massaggia bene in modo da favorire la penetrazione della salamoia all'interno della carne e si ripone a bagno: questa operazione va effettuata per 10 giorni.
Trascorso questo periodo si prende la carne e la si sciacqua rapidamente in acqua fredda.
La cottura è la parte più complicata: industrialmente vengono utilizzati forni ad acqua, a doccia, a vapore statico (barbottage) o a vapore mediante ventilazione forzata (forni ad aria). In casa è ovviamente poco probabile disporre di forni a vapore, quindi occorre ingegnarsi, che si disponga di uno stampo (come nel mio caso), oppure no.
Qualora si disponga dello stampo sarebbe meglio munirsi di plastica per cottura alimenti o, in alternativa carta da forno per contenervi la carne da riporre all'interno della forma: quest'accorgimento si rende necessario per far si che i liquidi di cottura non fuoriescano completamente ma rimangano a contatto con la carne, mantenendola morbida, inoltre verrà facilitato il distacco della carne una volta cotta.
In aggiunta a ciò, inseriremo una vaschetta di acqua all'interno del forno in modo da mantenere una certa umidità.
Occorre a questo punto ricoprire la carne con acqua pulita e reinserire il peso che la tenga sommersa: se poi si riesce a recuperare un peso che eserciti una certa pressione sulla carne potremo ottenere il risultato migliore.
Detto questo, il tempo approssimativo di cottura si aggira attorno ai 75/90 minuti ogni kg di peso per pezzi piccoli, per poi scendere a 1 ora/kg per prodotti di dimensioni maggiori: essendo il nostro pezzo di carne di circa 4 kg, protrarremo la cottura per 5/6 ore, in funzione di cosa ci indicherà il termometro da carne. Tempi di cottura troppo lunghi non compromettono la riuscita del prodotto ma comportano un eccessivo sbiancamento della carne.
Una volta raggiunta la temperatura desiderata (io consiglio 68°) si toglie dal forno e si fa raffreddare a temperatura ambiente. A questo punto lo si estrae dallo stampo (o dalla pentola), lo si avvolge in pellicola da cucina e lo si ripone in frigorifero per almeno 36 ore: questa fase è importante in quanto si forma il caratteristico bouquet di aromi e sapori.
L'assaggio e le conclusioni le lascio a chi vorrà cimentarsi con questa ricetta, personalmente non ho trovato in commercio prodotti con un simile gusto... Nella foto che segue è rappresentta la mia idea in merito al modo migliore per consumare un buon prosciutto cotto ![]()
Conservazione: il prodotto non si presta a conservazioni lunghe in quanto occorrerebbe pastorizzarlo. Diciamo che se lo mettiamo sotto vuoto possiamo conservarlo in frigorifero per tre mesi. Una volta affettato è normale che dopo qualche ora la carne acquisisca un colore grigiastro/beige in quanto viene sottoposta all'ossidazione dell'aria: non c'è di che preoccuparsi, è indice che il nostro prodotto non è imbottito di conservanti.
In tutto questo ho volutamente omesso che tipo di carne ho utilizzato: personalmente ho usato un pezzo di SPALLA di maiale, con relativa cotenna, di circa 4,5 Kg. La spalla, essendo un po' più grassa, ha la caratteristica di rimanere un po' più morbida e, personalmente, la trovo più gustosa e meno asciutta rispetto alla coscia, che è l'altro taglio adatto per questo tipo di preparazione...come si suol dire...de gustibus non disputandum est... ![]()
Nota di servizio: non è facile reperire stampi per prosciutto di dimensioni adatta ad un uso casalingo; le vecchie salumerie hanno spesso ancora tali attrezzature che facilmente non utilizzano più e potrebbero volersene disfare con piacere. In alternativa se cliccate qui visiterete il sito web dell'azienda presso cui ho trovato lo stampo che uso io.
Per quanto riguarda il costo, la spalla costa circa 3,5€/kg ed il prodotto finale potrebbe costarci, in funzione della perdita di liquidi circa 4,5 /5 Euro al Kg.
6 commenti
anna
Ciao Anna,grazie per aver visitato il blog. Quello che produciamo è anzitutto per nostro uso e consumo, tuttavia capita spesso (moooolto spesso) che, in compagnia di amici e/o ospiti, si improvvisi uno spuntino, a volte una "merenda-sinòira", come si diceva una volta da queste parti (un'apericena direbbero oggi) magari all'ombra del grande albero del giardino, degustando un bicchiere di buon vino locale...Che dire? Sarai la benvenuta!
ho contattato l'azienda dove hai preso lo stampo; sono gentilissimi. Tuttavia preferisco porre a te queste domande, utili per tutti i tuoi lettori. Partendo dal presupposto che il prezzo non è eccessivo mi occorre capire se hai dovuto modificare lo stampo visto che in foto vedo che hai un termometro e immagino un igrometro in considerazione che nella scheda dell'articolo su web non trovo questi attrezzi. Inoltre occorre una pressa oppure si riesce a chiudere a mano?
Di fatto pensavo di poterlo prendere e riempire secondo le tue linee guida e mettere nel forno ma non mi sembra poi cosi' semplice.
Grazie
Ciao Andrea.No, nessuna modifica. Sul coperchio dello stampo sono presenti due fori (uno per lato) in cui si inserisce agevolmente un termometro da carne (dopo aver serrato lo stampo, ovviamente).
In merito alla chiusura dello stampo, avviene manualmente e l'operazione non è difficile, dal momento che i ganci del coperchio hanno due soecie di "cremagliere" con delle molle che le mantengono sempre agganciate. In pratica metto la carne nello stampo, appoggio il coperchio e lo aggancio in maniera blanda, poi lo spingo verso il basso e lui si serra sempre di più. Col tempo ho imparato che serrare il tutto in maniera "sovrumana" non va bene in quanto il prodotto finale risulta un po' troppo compatto, almeno a mio parere. Utile invece, una volta estratto dal forno, dargli ancora uno scatto di chiusura (anche qui senza esagerare, uno basta) per far assestare bene la carne durante il raffreddamento.
Non uso igrometro in cottura ma semplicemente saturo di vapore il forno tramite una vaschetta di acqua calda. Occhio alle misure a stampo chiuso perchè nel mio forno, appoggiando lo stampo sul fondo (in una teglia, per contenere gli umori di cottura che fuoriescono) avanzano circa 4-5 cm in altezza...prima ti consiglio di fare qualche prova "a vuoto".
Volendo, se hai una pentola abbastanza capiente, potresti cuocere immergendo lo stampo in acqua (il livello deve essere sempre 1 cm sopra al coperchio durante tutta la cottura) e cuocendo a fuoco lentissimo: l'acqua deve appena sobbollire, il che significa raggiungere (e non superare) i 90°C circa.
Grazie per aver consultato il blog!
siccome possiedo un piccolo allevamento di suini a volte li utilizzo per uso personale preparando salumi per me e per amici
sarei tentato di provare a fare un buon prosciutto
seguendo i suoi consigli non mi e chiaro se devo aggiungere acqua pulita diciamo di rubinetto nel contenitore metallico da inserire in forno e se eventualmente l acqua riesce a durare per circa 5 ore senza rishiare un eventuale bruciature delprodotto finale
per ultima informazione
duciamo per un prosciutto di 5 hg dipeso quanto acqua di salamoia si dovrebbe eventualmente preparare
rimanendo in attesa di ricevere eventuali delucidazioni in merito e ringraziandola anticipatamente
le invio cordiali saluti
giuseppe
Gent.mo Giuseppe,c'è da tenere in considerazione che la temperatura di cottura è di 80-85° quindi non c'è il rischio che la carne bruci.
Per quanto riguarda il contenitore, io ho usato uno stampo per dolci della capienza di circa un litro e mi è stato sufficiente. Si può comunque intervenire durante la cottura, rabboccando il contenitore con normalissima acqua calda.
La salamoia dipende dal contenitore, poichè la quantità di essa deve essere sufficiente a ricoprire completamente la carne.
Io utilizzo un contenitore della capacità di 10 litri in cui metto un pezzo di carne di 4-4,5 kg e circa 5 litri di salamoia (ne avanzo sempre un po'): si può comunque adottare la semplice regola che prevede 1 litro di salamoia ogni kg di carne.
Dedicandosi alle autoproduzioni mi permetto di segnalarle un forum di appassionati di salumificazione casalinga, di cui faccio parte anche io, che penso potrà fare al caso suo
http://www.sossai.net/salumi/forum/
Un cordiale saluto
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